Libri giovani


DI PASSIONI CHE RAFFORZANO

RueBallu è una piccola e preziosa casa editrice palermitana che dal 2007 pubblica capolavori incentrati, per lo più, sul tema della musica. Non fa sconti in termini di qualità, questo gioiello editoriale e ci regala una delle collane per ragazzi più belle degli ultimi anni: la Jeunesse ottopiù, che si prefigge di raccontare la vita di grandi personaggi non solo con testi e illustrazioni impeccabili, ma anche con particolari curati nei minimi dettagli: i volumi sono stampati su Materica, una carta naturale realizzata con fibre di cotone riciclate e di pura cellulosa proveniente dalla gestione responsabile delle foreste; ogni volumetto è chiuso da un elastico che ricorda taccuini raffinati; grafica e formato non lasciano spazio a dubbi sul giusto connubio di eleganza e praticità. Non stupisce, dunque, che questa collana, nel 2016, sia stata insignita del Premio Andersen come miglior progetto editoriale. Una bella soddisfazione per una casa editrice che non ha paura di sfidare le leggi del mercato con prodotti non scontati. RueBallu prende il suo nome dalla strada dove si trovava l’appartamento di Nadia Boulanger, famosa musicista.

E dove ci sono ragazzi, musica, scrittura e qualità c’è Chiara Carminati che, per la Jeunesse ottopiù, ha scritto proprio un libro incentrato sulla figura di una delle sorelle Boulanger: Semplicemente Lili. La vita di Lili Boulanger. Scorrevole e appassionante, impreziosito dalle magnifiche illustrazioni di Pia Valentinis, Semplicemente Lili ci restituisce la figura di una grande compositrice. Una figura, quella di Lili, da ammirare non solo per il talento che in queste righe Chiara Carminati riesce a sottolineare con maestria, ma anche per testardaggine e tenacia, quelle stesse che le hanno permesso di continuare a studiare e a esercitarsi anche quando le sue condizioni fisiche non glielo avrebbero consentito. Nata in mezzo alle note, vissuta in una casa in cui la presenza di artisti era cosa normale e seguita dalle cure amorevoli della madre, dall’aiuto professionale della sorella Nadia e da un insegnante privato, vestita, non certo da ultimo, di innate capacità, Lili riesce a dare alla sua vitale necessità di esprimersi forma di composizione musicale. Un esempio di come qualità e impegno possano riuscire a rompere gli schemi preordinati. Una donna la cui passione per la musica è stata anche e soprattutto forza vitale. Una forza tale da consentirle di essere la prima donna a vincere il Prix de Rome in un ambiente dove, fino ad allora, aveva prevalso esclusivamente la figura maschile e quella femminile era stata addirittura osteggiata. Un racconto intenso sostenuto da una scrittura fluida e da immagini deliziose che non spezzano, ma semmai legano il filo della narrazione. Un’ottima lettura per le giovani menti che si aprono alla vita.

S.R.